Armagnac, la “grappa francese”

Armagnac: la “grappa francese” più antica

L’armagnac è un particolare distillato di vino che gode della denominazione di origine controllata prodotto nella storica regione del sud-ovest della Francia dal nome Guascogna, a sua volta divisibile nelle sottozone delle Landes, del Gers e di Lot-et-Garonne. Nell’antichità tale regione veniva definita contea di Armagnac ed è proprio questo nome del passato che i produttori di questo spirito hanno deciso di rievocare nel momento di decidere come chiamare questo prodotto della loro terra. La questione della denominazione è stata regolata anche a livello legislativo, una convenzione italo-francese del 1948, infatti, ha stabilito che i termini “cognac” e “armagnac” possano essere riferiti solamente ai prodotti francesi tutelati dalle corrispondenti denominazioni di origine; tutti gli altri distillati di vino di altre regioni francesi o estere potranno essere definiti brandy.

Armagnac la grappa francese

La storia dell’Armagnac

L’armagnac è sicuramente il distillato di vino più antico di Francia; la sua prima menzione risale ad una stampa del 1531 che però si riferisce ad un manoscritto del 1310, ad oggi custodito nella Biblioteca Vaticana, scritto da Vital du Four, un abate del monastero  di Eauze, città della contea di Armagnac appunto, che ne elencò le virtù medicinali individuandone quaranta. Nel medioevo la cossidetta acqua vitae distillata veniva utilizzata come medicinale, anche nelle antiche università e nei monasteri. Intorno al Quattrocento iniziò a diffondersi il suo utilizzo anche per uso ricreativo, fino ad arrivare ad una vera e propria commercializzazione in botte un mezzo secolo più tardi. Visto le caratteristiche geo-territoriali della regione la sua commercializzazione risultò più difficoltosa rispetto a quella del Cognac che  poteva godere di vicine comunicazione fluviali navigabili anche con imbarcazioni di importanti dimensioni  a differenza della contea di Armagnac.

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Uve utilizzate e zone geografiche

mappa regione ArmagnacI vini dai quali viene ricavato derivano da quattro vitigni principali: l’Ugni blanc (o Trebbiano, introdotto in età basso-medievale), il Colombard, la Folle blanche (o anche Piquepoult) e il Baco blanc.

Altri vitigni, meno diffusi nella zona di produzione del celebre distillato, sono il Jurançon blanc, la Clairette de Gascogne, il Mauzac, la Plainte de Graisse e il Meslier Saint-François.

Nel corso degli anni è stato introdotto ed ammesso legalmente un vitigno ibrido che vede l’unione tra il vitigno della Folle Blanche e quello ‘americano Noah creando l’ibrido Baco blanc al fine di migliorarne la resistenza.

Come per il Cognac, anche nel caso della regione dell’Armagnac possiamo individuare determinate zone di produzione; in particolare esse sono tre e si distinguono per la caratteristiche del terreno:

  • Bas-Armagnac, a sua volta suddivisa per tradizione antica e non ufficialmente in Grand, Bas-Armagnac, Fins Bas-Armagnac e Petits Bas-Armagnac. Questa zone viene considerata la migliore a cause delle caratteristiche del terreno sabbioso: ricco di sedimenti marini e calcare.
  • Ténarèze è la zona intermedia che in parte gode di un terreno sabbioso (condizione ideale), ma che possiede anche una parte argillosa e calcarea. Visto questa similarità del terreno la qualità dello spirito prodotto è molto simile a quella del Bas-Armagnac, tuttavia ne viene prodotto una quantità inferiore, circa la metà.
  • Haut-Armagnac è la zona geograficamente più sfavorita non avendo praticamente alcuna zona con un terreno con i requisiti adatti: essere calcareo o argillo – calcarei. Le uniche parti di questo territorio con un terreno abbastanza idonea, essendo argillo – sabbioso, sono le cime delle colline. Va da sé che quindi questa zona produca pochissimo Armagnac.

Metodo di produzione e distillazione dell’Armagnac

Per una sua corretta produzione l’Armagnac necessita di precise regole e passaggi fin dalle prime fasi. Si parte già dal mosto che deve essere pressato in maniera soffice senza nessuna aggiunta di solfiti o lieviti, in seguito dalla fermentazione risulterà un vino di bassa gradazione e molto acido che dovrà essere immediatamento distillato al fine di preservare correttamente tutti gli aromi del vino.

La distillazione avviene con un processo continuo e si avvale di un particolare alambicco, definito appunto alembique armagnaçais (alambicco armagnacchese), a colonna a piatti che a volte viene montato su un rimorchio ed alimentato a legna per fare in modo che il vino scenda passando per tutti i piatti e, dopo essersi scaldato nella caldaia sul fuoco, risalga in forma gassosa attraverso i ripiani dal basso verso l’altro per poi raffreddarsi e condensarsi in un’apposita serpentina. Una volta distillato, viene fatto invecchiare fino ad un massimo di 50 anni per poi essere riposto in particolari bottiglie da 75 cl chiamate basquaise che sono caratterizzata da una forma schiacciata e un colore scuro. Alternativamente, questo spirito può essere imbottigliato anche in vetro trasparente o nei cosiddetti gascon, dei bottiglioni da 250 cl.

Invecchiamento

Il periodo d’invecchiamento varia a seconda della tipologia di prodotto che si vuole ottenere alla fine. Bisogna tenere conto, inoltre dell’eventuale miscelazione con altri Armagnac, una scelta che spetta solo al maître de chai (cantiniere). In ogni caso il periodo massimo di riposo è di circa cinquant’anni. Inoltre, dal 2010, a seconda dell’età dei distillati, le etichette riportano determinate sigle, o direttamente gli anni di invecchiamento.

Possiamo avere:

  • VS – da uno a tre anni di invecchiamento
  • VSOP – da quattro a nove anni di invecchiamento
  • Napoléon – da sei a nove anni di invecchiamento
  • Hors d’âge, XO – da dieci a diciannove anni, o il millesimo di distillazione
  • XO Premium – da vent’anni in poi, od il millesimo di distillazione

Infine, gli armagnac di oltre dieci anni recano l’anno di distillazione sull’etichetta se millesimati. Solitamente, inoltre sulla controetichetta si trova anche l’anno della messa in bottiglia permettendo così di capire facilmente il tempo trascorso in botte. Nel caso siano assemblati, invece, gli armagnac sulla controetichetta dichiarano l’età del distillato più giovane che si trova nella bottiglia (es. 15 Ans) (scopri di più).

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